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"Roberto Assagioli, lo scienziato dello spirito"

Roberto Assagioli nasce a Venezia nel 1888 e muore a Capolona (Arezzo) nel 1974.

Medico psichiatra, è stato un grande ‘esploratore’ della Psiche Umana, uno ‘scienziato’ capace di viaggiare ‘nelle profondita’ e ‘nelle altezze’ dell’edificio dell’animo umano.

Ha fondato nel ‘900 la Psicosintesi: "Un metodo di autoformazione e realizzazione psico-spirituale per tutti coloro che non vogliono accettare di restare schiavi dei loro fantasmi interiori e degli influssi esterni, di subire passivamente il gioco delle forze psicologiche che si svolge in loro, ma vogliono diventare padroni del proprio regno interiore”. (R.Assagioli)

 

Il pensiero scientifico di Assagioli comincia a prendere forma attraverso i primi scritti che risalgono al periodo compreso tra il 1906 e il 1910.

Fu un assiduo collaboratore della rivista “Leonardo”, “La Voce” e di altre pubblicazioni culturali della prima metà del secolo scorso. Si laurea nel 1910 con una tesi sulla ‘psicanalisi’ e consegue la ‘specializzazione in psichiatria’, dedicandosi sin da subito alla professione di psicoterapeuta.

 

Nel 1911 Assagioli fondò e finanziò la rivista “Psiche”, che uscì regolarmente sino al 1915. Fu attratto dalle scoperte freudiane ma ne individuò anche i ‘punti deboli’.

Ebbe maggior affinità con il pensiero di C.G.Jung. *Nel 1911, con la relazione “ll subcosciente” presentata al Congresso Internazionale di Filosofia di Bologna, sottolineò i differenti livelli e la varia natura delle attività psichiche inconsce, e affermò la distinzione tra i fenomeni riconducibili all’esistenza di un “io trascendente, che costituisca l’essenza della nostra personalità” e quelli che “spesso manifestano proprietà palesemente inferiori a quelle della coscienza ordinaria”, distinzione che prelude alla concezione psicosintetica del supercosciente e dell’inconscio inferiore.

Negli anni che seguono il seme dei primi scritti dà frutto; l’attività professionale e la ricerca scientifica confermano la concezione dell’uomo e la prassi psicologica proposte, e dal 1926 Assagioli userà pubblicamente il termine “psicosintesi” nel senso scientifico di “metodo inclusivo basato sul principio dell’organizzazione della personalità intorno ad un centro unificatore”.

Nel 1926 Assagioli fonda, a Roma, I’Istituto di Cultura e di Terapia Psichica, che si propone di diffondere la conoscenza ed insegnare il corretto uso dei nuovi metodi di psicologia e psicoterapia applicate, e in modo particolare la psicosintesi, e che in seguito prenderà il nome di Istituto di Psicosintesi.

Nel 1938, a causa della crescente ostilità del governo fascista, Assagioli è costretto a chiudere l’lstituto, che riaprirà a Firenze nel 1946. Ma il periodo 1926-1938 ha visto la maturazione della concezione psicosintetica, e il suo estrinsecarsi nelle differenti metodiche relative all’educazione, alla terapia e alla realizzazione personale e transpersonale. I corsi di lezioni e gli scritti di questi anni costituiranno la base di future elaborazioni teoriche e sperimentazioni, riconosciute e praticate oggi in tutto il mondo. *(dal sito www.psicosintesi.it) 


Approccio visuale, stile e formato: Il film della durata di 95 minuti, è strutturato principalmente con interviste ad ex allievi di Assagioli, a psicosintetisti, ad utenti e estimatori della psicosintesi e da sequenze visive di fiction, che noi chiameremo ‘visioni sottili’ o ‘subliminali’: esse ci aiutano a meglio comprendere la grande poesia che si nasconde dentro il pensiero scientifico e spirituale di Roberto Assagioli. Le interviste sono sostenute con foto di repertorio dell’Italia e dell’Europa di fine ‘800 e di buona parte del ‘900. Il film, oltre alle classiche riprese su cavalletto, è composto da lunghe scene di fiction su piano-sequenza e non, e l'utilizzo di attrezzature speciali di ripresa come drone e crane. Il montaggio è caratterizzato da uno stile sobrio con musiche di sottofondo originali e voce fuori campo. 


Sarà presente il regista Fernando Maraghini. Al termine della proiezione ci sarà un dibattito e approfondimento sul tema.


DATA: mercoledì 27 settembre ore 20.45

LUOGO: Teatro San Marco, via San Bernardino 6, Trento (TN)

COSTO: 5 €

PER PRENOTARE: telefonare ai numeri 0461 233522 o 366 6175628dal lunedì al venerdì indicativamente dalle 10 alle 12, oppure: e-mail info@ilruscello.org o 347/4155191 Alessandro 


Maria Erica Pacileo si forma come regista teatrale (Enrico Fink, Carlo Monni, Officina Teatro, Libera Accademia del Teatro – Teatro Stabile della Toscana Teatro Metastasio) e Fernando Maraghini comincia a lavorare nel mondo dello spettacolo in qualità di attore, recitando per importanti registi quali Peter Stein, Luca Ronconi, Roberto De Simone, Paolo Magelli, Rickard Gunter, Massimo Luconi, Giorgio Pressburger, ecc. e svolgendo inoltre attività radiofonica per la Rai Radiotelevisione Italiana in qualità di attore, autore e conduttore radiofonico (EFFETTO NOTTE -RAI RADIO 2)

Nel 2000 il Festival Internazionale della Val D’Orcia commissiona a Pacileo uno spettacolo di video\teatro (di cui firmerà drammaturgia e regia) che segnerà l’inizio dell’attività video intrapresa insieme a Maraghini. Le loro opere video saranno presenti nei maggiori festival nazionali e internazionali ed otterranno i più prestigiosi riconoscimenti (Premio VideoEvento; Premio PVI; Nokia Mobile Director). Prestigiose facoltà universitarie italiane (prima tra tutte la Facoltà Ca’Foscari di Venezia) hanno discusso tesi di laurea sul lavoro di Pacileo e Maraghini.